Quest’anno la primavera nel Piemonte non ci vizia purtroppo. I vinicultori e i cittadini si lamentano delle pioggie intense, il cielo prende piuttosto il colore grigio che celeste e solo il verde vivace dell’erba, dei cespuli e alberi, i canti degli uccelli e le lucertole che corrono sui muri annunciano la primavera. Oltre la natura che esplode di vita, anche Alba, nonostante il brutto tempo, fiorisce negli ultimi giorni di aprile e attira con eventi interessanti. Durante il ponte (dal 27 aprile al 1° maggio) ormai per la 37° volta ospitava Vinum, un evento dedicato ai vini delle Langhe e Roero.


Un mare di grandi vini, un cibo semplice, ma squisito, varie attivita’ all’aperto e il tempo capriccioso, cosi’ potrei descrivere in poche parole il Vinum 2013. Come nell’anno precedente il centro dell’attenzione si trovava nel Palazzo Mostre e Congressi che durante l’evento ha preso l’importante ruolo di Grande Enoteca di Langhe e Roero. Per qualche giorno ci si poteva quasi letteralmente immergere nel tema del vino. Bastava solo scegliere tra numerose degustazioni individuali, organizzate, dedicate, tra gli stand educativi (Narratori del Vino) dove si poteva giocare abbinando i bicchieri con il tipo di vino oppure indovinare gli aromi. Non potevano mancare le occasioni per partecipare a discussioni oppure semplicemente passare il tempo con gli amici bevendo e mangiando all’aperto.




E siccome il vino va bevuto con un buon cibo, vicino al Palazzo Mostre e Congressi e’ stata organizzata una grande area di Streetfood, cioe’ il cibo di strada. Dalle diverse parti dell’Italia sono arrivate le specialita’ regionali. Si poteva assaggiare la piadina romagnola, gli arancini siciliani oppure la farinata ligure. E per gli ammiratori della griglia era a disposizione lo stand argentino che offriva una ottima carne alle brace oppure la paella.


Ma non soltanto i dintorni del Palazzo Mostre e Congressi erano pieni di vita in questi giorni. Una piu’ piccola area di Streetfood e’ stata organizzata anche sull’altra parte del centro, sulla piazza Savona. Uno spazioso salone di Alba attirava non solo con un cibo semplice, ma anche con i ristoranti eleganti e i bar.

Il 1° maggio e’ stato organizzato l’evento della pasta di Gragnano. Tanti bambini hanno partecipato a corsi culinari (Mani in pasta) ed hanno preparato diverse specialita’ e gli adulti potevano assaggiare una nuova annata di Dolcetto di Dogliani.

Quest’anno la bottiglia Albeisa compie 40 anni. Assomiglia alla borgognona, con la caratteristica scritta “Albeisa”, fatta con il vetro scuro. Le sue origini risalgono agli inizi del 1700, pero’ ai tempi dell’invasione napoleonica e’ stata sostituita dalla bottiglia bordolese e borgognona. Solo nel 1973 sedici produttori delle Langhe e Roero si sono uniti per darle una nuova vita. Attualmente viene usata per il Barolo, il Dolcetto, la Barbera oppure il Barabresco, compiendo un ruolo significante nella identificazione del vino con il suo territorio.

E siccome oltre ai tartufi, il vitigno e’ qui un vero e proprio tesoro, l’Associazione Turismo in Langa ha organizzato una occasione di gita sulle colline del Barolo sotto forma di Caccia al Tesoro. Questa volta non ci sono andata, pero’ come l’anno precendente i partecipanti hanno visitato le diverse cantine, un gigante come Borgogno incluso, bellissime cittadine come Novello e ovviamente potevano degustare dei vini nel Palazzo Mostre e Congressi.

E per i professionisti l’Associazione Albeisa ha orgnizzato un evento il Nebbiolo Prima (12-17 maggio) dedicato ai vini: Barolo, Barbaresco e Roero. Per le maggiori informazioni cliccate il link: http://www.albeisa.it
